[Crocevia MX] Fwd: Invito ad un tavolo di lavoratori/trici informatic* ad Incontrotempo3.0
Alessio 'isazi' Sclocco
isazi at olografix.org
Thu Oct 12 13:06:40 CEST 2006
Ricevo ed inoltro.
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Subject: Invito ad un tavolo di lavoratori/trici informatic* ad
Incontrotempo3.0
Date: Wednesday 11 October 2006 00:24
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Invitiamo la signoria Vostra alla partecipazione al tavolo "lavoratori
e lavoratrici informatici&che uniamoci" che si terra' sabato 21
ottobre h 12 ad IncontroTempo, il festival del precariato
metropolitano, in corso al L.O.A. Acrobax (acrobax.org) nei giorni del
20 e 21 ottobre.
Per condividere esperienze lavorative nel mondo dell'informazione
tecnologica, per valorizzarle da un punto di vista sociopolitico, per
conspirare di nuove tattiche e nuovi strumenti di difesa della nostra
tutela psicofisica, per rivendicare vecchi diritti e soprattutto
immaginarne di nuovi.
e questo il documento, aperto come ogni free software, da cui vorremmo
partire:
Lavorare nell'informazione tecnologica
Nonostante vi siano relazioni interessanti da indagare tra i vari tipi
di lavoro, abbiamo deciso di soffermare la nostra attenzione sul lavoro
informatico, per restringere l'ambito che altrimenti sarebbe troppo
vasto.
Il mondo dell'informatica è indubbiamente privilegiato rispetto ad
altri settori lavorativi, nel senso che offre molte più opportunità.
Allo stesso tempo aumenta anche l'entità dello sfruttamento. Le
percentuali di profitto netto in alcuni casi sono esagerate persino
per la teoria economica classica (rapporti uno a 20 tra remunerazione
dei dipendenti e introito dell'azienda).
L'obiettivo generale che ci prefiggiamo è di creare una coscienza di
classe, basata sulla costruzione di strumenti di tutela del/nel nostro
lavoro e di stimolo per l'autogestione dello stesso.
Perché non ci piace lavorare in un'azienda for profit
1) E' basata su dinamiche gerarchiche (non c'è spazio per
partecipazione e consenso)
2) Risolve i conflitti interni ed esterni con il ricorso a strumenti
legali coercitivi
3) Organizzazione del lavoro verticista
4) Relazioni interne disumanizzanti
5) Impiantata sull'ideologia neoliberista
6) Pratica il ricorso sistematico all'outsourcing al solo scopo di
profitto, senza generare il valore aggiunto che discende dalla
collaborazione
7) Produce contenuti e strumenti non aperti e non liberi (es., codice
proprietario), oppure sfruttano il software libero senza contribuire al
suo sviluppo e senza aderire alla sua filosofia
8) Ha clienti con i quali ci troviamo a disagio (es., signori della
guerra, dello sfruttamento, della repressione)
1. Fino a che livello l'obiezione di coscienza può essere praticata?
Fino a dove è corretto ed efficace risalire la catena di clienti e
fornitori? 2. Possono gli strumenti di social accountability essere
efficaci in questo contesto?
9) La qualità del lavoro è molto bassa:
1. retribuzione fortemente differenziata tra dipendenti e sperequata
con i capi
2. sfruttamento e precariato
10) La qualità del prodotto è pessima
1. viene seguita la legge del massimo profitto col minimo costo
2. una sua misura può essere il rapporto tra funzionalità e
accessibilità (es., Java è puramente funzionale: accresce la
produttività lorda, diminuisce la qualità netta e contribuisce al
consumismo hardware)
11) Viene praticato un controllo repressivo dei dipendenti (mail e web
sotto controllo)
12) Si ingenerano dinamiche in base alle quali chi è in grado di
prendersi e far valere i propri diritti riesce ad avere un trattamento
dignitoso, chi non ci riesce, per indole o abitudine, si ritrova
schiacciato
13) E' estremamente facile in determinati momenti maturare
una anche forte disaffezione dal lavoro che porta al sabotaggio
Proposte che porteremo ad Incontrotempo
Pensiamo ad una nuova forma di lavoro che non riproduca le dinamiche
perverse che abbiamo descritto e favorisca etica e qualità, interne ed
esterne. Il diritto societario italiano ci dà fondamentalmente tre
possibilità di azione compatibili con i nostri obiettivi: la
cooperativa (nelle sue varie forme), l'associazione (nelle sue varie
forme), il gruppo informale (che lascia libertà totale in quanto non è
regolato). Schematizzando al massimo, la militanza può essere espressa
nella maniera più forte in un gruppo informale e cala progressivamente
passando per l'associazione e infine nella cooperativa. Viceversa, le
possibilità di lavoro stabile sono maggiori in una cooperativa e via
via decrescenti in un'associazione e infine in un gruppo informale. A
grandi linee, in una cooperativa si lavora, in un'associazione si fa
del volontariato, in un gruppo informale si fa conflitto.
Naturalmente, sia in teoria che in pratica, esistono forti
intersezioni tra questi ambiti, a tutti i livelli, per cui anche una
cooperativa può fare militanza e anche un gruppo informale può
generare lavoro.
E' anche vero che le forme del diritto societario sono inadeguate
perché sono pensate per un mondo che è nel frattempo profondamente
cambiato, per cui le nostre idee devono essere forzatamente inserite
in uno schema spesso inefficiente. Ad esempio, le certificazioni
spesso si riducono ad un'etichetta priva di reali garanzie di
professionalita'. Oppure il decisionismo dei Consigli di
Amministrazione, che non prevede modalita' partecipative ne' esprime
decisioni condivise collettivamente, ma è previsto dalla legge.
Alcuni strumenti (work in progress)
o Corsi di orientamento per creare "la tua cosa" (come si scrivono
progetti, si cercano bandi, quali sono le leggi, ecc.)
o How-to dell'autogestione del lavoro
o Carta dei valori (una specie di NetCharta aggiornata)
o Proto-consorzio delle realtà interessate o che si sono già mosse in
questo senso
o Esperienze degli Incubatori e degli strumenti nati per
l'emancipazione o Portale che riassuma il lavoro fatto e che contenga:
o risorse
o forum
o materiali
o news
o sportelli informativi
o Ecc.
Domande aperte (in realta' tutto il doc e' aperto)
Come entra in questo il sindacato? A noi sembra che il sindacato così
come è oggi sia una struttura assolutamente inadeguata. Forse neanche
una sua riforma potrebbe renderlo quello strumento di lotta che era un
tempo. Va ripensato totalmente, considerato che il modo di produzione
ha subito una rivoluzione, mentre il sindacato no
Se voleste mica aggiornarci della vostra presenza fareste opera grata
:)
BugsLab.net
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Alessio "isazi" Sclocco - Metro Olografix member
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